Suggerimenti per poter dimagrire il fondoschiena

Il più buon suggerimento per dimagrire i glutei o meglio ancora renderli tonici e per poter ottenere o conservare la tanto amata forma voluta da milioni di femmine e uomini quindi un sedere alto e sodo o aventi la tipica sagoma denominata a Mandolino non è assolutamente quello di farsi aiutare da un chirurgo estetico che sebbene possa dare degli esiti in poco tempo non è sicuramente il metodo più indicato. Come insegna Agenzia di Roma Pompe Funebri, il modo migliore per ottenere risultati concreti è lavorare duro. Il consiglio che più proficuo è di focalizzare la propria attività aerobica in esercizi localizzati ai glutei, da tenere in considerazione però che non esistono diete apposite per dimagrire i glutei o in particolare una predeterminata zona del proprio corpo anche se con alcuni tipi di dieta sia possibile calare l’addome questo di certo non è possibile con il sedere.

Per ottenere un “bel sedere” è necessario mantenere una dieta equilibrata anche non molto drastica (a seconda dei casi) però tale dieta deve per forza di cose essere accompagnata da un certo moto e specialmente la qualità e la densita di tale moto sarà il vero segreto per l’ottenimento del risultato tanto ricercato di dimagrire e rassodare i glutei. Anche coloro non abbiano il tempo di praticare degli allenamenti in un centro di fitness potrà facilmente utilizzare dei piccoli accorgimenti per effettuare gli allenamenti anche in casa, bastano anche solamente 20 minuti al giorno di esercizi mirati proprio a quella zona.

Un suggerimento sicuramente utile è quello di avvicendare esercizi aerobici come la corsa, la danza o la cyclette ad allenamenti muscolari focalizzati proprio ai glutei ed ai fianchi che è di certo un ulteriore zona molto importante per sottolineare i risultati degli allenamenti focalizzati che si andranno ad affrontare nei propri allenamenti.

Per specificare meglio gli allenamenti più comuni per il rassodamento del sedere sono certamente gli squat, gli slanci tradizionali, gli slanci laterali e gli slanci da effettuare in piedi.

Parlando altresì del regime alimentare in se stesso senza entrare in approfondimenti su questo tema un interessante consiglio è sicuramente quello di limitare il numero di calorie ingerite durante tutta la giornata sopratutto la sera e di diminuire al massimo l’assunzione di salumi ed insaccati, formaggi stagionati ed i cibi conservati, il reale trucco comunque è senza ombra di dubbio quello di limitare il sale e di bere tantissima acqua, si devono preferire ogni cibo sano e fresco in particolare spermute, frutta e verdura di stagione, questo tipo di cibi affiancata da una buona dose di allenamenti giornalieri aiuterà certamente a rassodare il sedere e a dimagrire rapidamente.

Il sovrappeso è dovuto quasi sempre da una nutrizione errata e ad errate consuetudini di vita, la dieta mediterranea è la dieta migliore per imparare a stare a tavola ma deve essere seguita con metodo perché non dia il risultato diametralmente contrario. Rimanere a tavola dovrebbe nuovamente essere un rituale, l’attimo sacro in cui ci si ferma durante il giorno e ci si occupa di se stessi. E’ sempre utile che colui che inizia una dieta abbia un agenda settimanale su i cibi che ha mangiato e su come si è sentito, la lettura di questo diario con il dietologo darà la possibilità alla persona di darsi in ogni momento degli obiettivi da coltivare e delle perfezioni da apportare.

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Barentsburg, città russa delle Svalbard

A Barentsburg, situata nel Grønfjorden, siamo in territorio russo. Si tratta di una città mineraria, da cui viene estratto il carbone, in cui lavorano russi e ucraini. Le fattezze di questa città sono completamente differenti, se ripensiamo a Longyearbyen.

Barentsburg ci appare triste, isolata. I grossi edifici in cemento e le strade deserte ci fanno tornare indietro di decenni. Così come sostengono i produttori di porte tagliafuoco Vicenza, che hanno fatto una rapida vacanza da queste parti, dal porto, dai colori spenti, con una discarica di ruggine che rende ancora più cupo e malinconico il paesaggio, una lunga scalinata in legno ci porta nella città, dove troviamo un bar e un centro sportivo. Da lì è possibile raggiungere un altro edificio in cui fare acquisti e spedire cartoline, passando davanti allo sguardo serio e tramontato della statua di Lenin.

Nessuna strada collega Longyearbyen a Barentsburg, ma soltanto la nave o, in inverno, la motoslitta.

Breve storia di Barentsburg

La città è stata così chiamata nel 1920, quando fu fondata la compagnia mineraria tedesca NESPICO (Nederlandsche Spitzbergen Compagnie), che decise di rinominare il centro dedicandolo a Willem Barentsz, che scoprì le Svalbard nel 1596.

Nel 1932 la NESPICO vendette tutto alla compagnia russa Trust Arktikugol. Nel 1943 la città fu quasi interamente distrutta e bruciata da una nave tedesca, la Tirpitz, ma dopo la seconda guerra mondiale fu ricostruita.

Fra gli anni ’60 e ’80 la produzione di carbone aumentò e il lavoro in miniera fu ricercato, viste le buone condizioni di vita e di salario e il buon cibo, che attirarono lavoratori. C’è anche da considerare che la città aveva una piccola produzione di cibo in loco, come carne, latte, verdure e uova.

Adesso Barentsburg sta sviluppando una discreta attività turistica, con un hotel, un centro culturale in cui vengono programmati per i turisti spettacoli di danza e musica russa, il Pomor Museum, il museo dedicato ai Pomori, popolazione russa del Mare Bianco, che cacciò nelle Svalbard fra il 1700 e il 1850 e un piccolo negozio di souvenir.